Assistente alla Comunicazione – Codice Deontologico

PROPOSTA DI CODICE DEONTOLOGICO
DELL’ASSISTENTE ALLA COMUNICAZIONE
SCOLASTICO/DOMICILIARE
PER STUDENTI SORDI

CAPO 1 – Norme generali
1. L’Assistente alla comunicazione scolastico/domiciliare è il professionista sociale responsabile dell’assistenza scolastica agli studenti Sordi per gli aspetti relativi alla comunicazione.
2. Svolge il proprio servizio di assistenza scolastica all’interno della classe e al domicilio dell’assistito.
3. Orienta la sua azione al bene dell’assistito di cui attiva le risorse sostenendolo nel raggiungimento della maggiore capacità comunicativa possibile.
4. Riconosce la comunicazione come bene fondamentale della persona Sorda e interesse della collettività e si impegna a valorizzarla, stimolarla e tutelarla con attività di educazione, sostegno, valorizzazione e collaborazione alla cura e/o riabilitazione.
5. L’Assistente alla comunicazione conosce e partecipa al progetto diagnostico-terapeutico e didattico-formativo per le influenze che questo ha sul percorso assistenziale e sulla relazione con l’assistito.
6. L’Assistente alla comunicazione contribuisce a rendere eque ed efficaci le scelte educative, didattiche, di sostegno e di cura e/o riabilitazione anche attraverso l’uso ottimale delle risorse e delle tecnologie disponibili.
7. Non sostituisce il docente di sostegno con il quale lavora in sinergia e ne riconosce il ruolo.
8. Non è un Interprete della Lingua dei Segni/Interprete Scolastico seppure conosce e si avvale della Lingua dei Segni in caso di studente sordo segnante.
9. Assicura e tutela la riservatezza nel trattamento dei dati relativi all’assistito. Nella raccolta, nella gestione e nel passaggio di dati, si limita a ciò che è attinente all’assistenza.
10. Lavora in strettissima sinergia con l’assistente alla comunicazione del servizio correlato.

CAPO 2 – Norme comuni
1. Ha accesso alla documentazione scolastica dell’utente
2. Partecipa alla composizione del Piano Educativo Individualizzato
3. Partecipa al Gruppo Pedagogico della Scuola e ai Consigli di Classe
4. Partecipa alla scelta delle metodologie didattiche da utilizzare per la trasmissione dei contenuti
5. Trasmette i contenuti concordati con l’insegnante di sostegno utilizzando le forme comunicazionali più consone all’utente (lingua dei segni, adattamento del testo, mappe concettuali ecc)
6. Riadatta le prove scritte alle capacità di comprensione della Lingua Italiana del proprio utente senza ridurre né modificare i contenuti
7. Informa il corpo docente e non docente circa le problematiche e le soluzioni correlate alla sordità
8. Facilita la comunicazione tra lo studente Sordo e il corpo docente e non e il gruppo classe anche impartendo nozioni circa le modalità comunicative del proprio assistito.
9. Fornisce al proprio assistito gli strumenti utili al massimo sviluppo possibile dell’autonomia relazionale e sociale.

CAPO 3 – Servizio Scolastico
1. L’Assistente alla Comunicazione scolastico non è responsabile della classe;
2. Non può sostituire in nessun caso i docenti curriculari e di sostegno;
3. Non può accompagnare gli alunni ai locali igienici e ai portoni di uscita;
4. Dovrà apporre la firma di presenza negli uffici di segreteria all’entrata e all’uscita, dove custodirà tutta la cartellina personale completa;
5. Concorderà il prospetto orario giornaliero con i docenti di base e di sostegno al fine di garantire un servizio funzionale;
6. Accompagna l’alunno nelle attività didattica fuori dalla scuola: visite guidate, gite scolastiche, ecc.
7. Si atterrà a tutte le regole professionali dell’attività scolastica (cellulare spento, segreto professionale, abbigliamento consono e decoroso ecc)
8. Comunicherà tempestivamente eventuale cambio orario giornaliero, rispetto a quello consegnato.
9. In caso di assenza per qualsiasi motivo, avvisa con tempestività l’Istituto/la famiglia e il coordinatore del servizio, al fine di garantire la possibilità di un sostituto e di arrecare il minor danno all’assistito.
10. in caso di ritardo, rispetto all’orario concordato, avvisa tempestivamente sia il Dirigente Scolastico/Genitore sia il Coordinatore del servizio.

CAPO 4 – Servizio Domiciliare
1. L’Assistente alla Comunicazione a servizio domiciliare lavora in sinergia con il corpo docente, l’insegnante di sostegno e l’assistente alla comunicazione scolastico;
2. Non può decidere autonomamente e in nessun caso il percorso didattico del proprio assistito;
3. Dovrà apporre la firma di presenza all’entrata e all’uscita negli appositi registri che lascerà al domicilio dell’utente;
4. Concorderà il prospetto orario giornaliero con i genitori al fine di garantire un servizio funzionale;
5. Accompagna l’alunno, su richiesta del genitore, nelle attività terapeutiche fuori dalla’ambiente domestico qualora queste abbiano necessità del suo supporto per essere svolte efficacemente.
6. Si atterrà a tutte le regole professionali dell’attività (cellulare spento, segreto professionale, abbigliamento consono e decoroso ecc)
7. L’Assistente alla comunicazione che rilevi maltrattamenti o privazioni a carico dell’assistito mette in opera tutti i mezzi per proteggerlo, segnalando le circostanze, ove necessario, all’autorità competente.

 

SI PREGA DI UTILIZZARE QUESTO MATERIALE CITANDO LA FONTE.

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