Lettera aperta degli Assistenti alla Comunicazione nella Provincia di Trapani

da Marsalaviva.it

Illustrissimo Presidente della Provincia di Trapani dott. Turano, Le inviamo la presente lettera aperta per portarLe a conoscenza le precarie e poco dignitose condizioni lavorative in cui già da anni Noi, Assistenti alla Comunicazione della Provincia di Trapani, ci troviamo a lavorare.

Come ben saprà la nostra figura professionale, in ottemperanza alla legge dello Stato Italiano 104/1992, si occupa dell’assistenza e del supporto in ambito della comunicazione di tutti gli alunni portatori di handicap sensoriali (sordi e audiolesi) che frequentano le scuole di ogni ordine e grado. Come ben capirà il servizio da noi prestato è di primaria importanza e riferimento per questi alunni e le loro relative famiglie che si trovano a vivere una condizione di disagio. Senza una adeguata mediazione comunicativa, infatti, non si potrà raggiungere l’integrazione scolastica dell’alunno con deficit sensoriale che rimarrebbe isolato all’interno del contesto classe/scuola.

Non vogliamo tediarla oltre ricordando le tante manifestazioni d’affetto con cui i Nostri allievi hanno, in questi anni di lavoro, arricchito la nostra vita professionale e umana riconoscendoci importanti ed indispensabili per la loro formazione scolastica e relazionale. Preferiamo invece sottolineare che, in data 12/09/2011, la Provincia Regionale di Trapani da Lei amministrata, ha pubblicato un bando di gara per l’affidamento del Servizio di Assistenza alla Comunicazione agli alunni con handicap sensoriale frequentanti gli istituti scolastici di ogni ordine e grado della provincia di Trapani per l’anno scolastico 2011/2012.

L’art. 4 del suddetto bando cita testualmente: “Il personale addetto al servizio di assistenza alla comunicazione opera presso le scuole destinatarie del servizio, ciascuno all’interno di ogni singola classe in cui è presente almeno un bambino avente i requisiti per l’assistenza previsti, tutti i giorni in cui si svolgeranno le lezioni o altre attività didattiche e/o culturali per un massimo di 20 ore settimanali (minimo 3 ore giornaliere), adattabili agli orari fissati dai vari istituti […]. Nel caso d’improvvisa assenza dell’alunno verrà riconosciuta all’Assistente la prima ora di servizio se ed in quanto risultante dai registri di firma presenti in Istituto. Le ore non effettuate potranno essere espletate in aggiunta alle n. 3 giornaliere previste e sempre nel limite settimanale entro la fine dello stesso mese di riferimento”.

Vorremmo sottolineare che la tempistica con cui ogni anno il suddetto Bando di Gara viene pubblicato comporta un eccessivo ritardo per l’inizio del servizio di assistenza nelle scuole, che come tutti sappiamo riprendono le loro attività didattiche intorno al 15 settembre di ogni anno. Dalla tardiva lavorazione e  pubblicazione del bando intercorrono infatti tutta una serie di tempi e iter tecnici pre e post aggiudicazione gara che non consentono di iniziare il servizio con l’apertura della scuola, lasciando scoperti della necessaria Assistenza gli alunni che ne hanno fatto formale richiesta.

L’anno scorso il nostro servizio, dopo varie vicissitudini, è iniziato addirittura con 4 mesi di ritardo: il 10 gennaio 2011! Portiamo inoltre alla Sua attenzione le svilenti condizioni lavorative in cui è costretta ad agire la nostra figura professionale che quest’anno è stata ancora una volta fortemente penalizzata dalla riduzione delle ore lavorative settimanali da 24 a 20; ore lavorative che per di più vengono retribuite solo se l’alunno è presente a scuola con un misero compenso orario di circa 6.50 euro nette.

Se l’alunno è assente da scuola (il che non è imputabile all’Assistente alla Comunicazione), l’Assistente viene remunerato solo la prima ora del primo giorno d’assenza dell’allievo e se l’assenza è continuativa può recuperare le mancate ore di servizio espletate, nei giorni scolastici successivi sempreché l’alunno sia presente! Se poi l’alunno si assenta alla fine del mese non ci sono materialmente i tempi per poter recuperare, perché le ore vanno recuperate entro il mese di riferimento.

E’ Giusto chiedere ad un  lavoratore con un contratto part-time di recuperare le ore in cui non ha potuto svolgere il proprio lavoro per cause a lui estranee e non imputabili alla Sua assenza dal servizio? Inoltre ci chiediamo se è DIGNITOSO, LEGITTIMO e GRATIFICANTE, (ma la lista di aggettivi potrebbe essere infinita) per un lavoratore recarsi ogni giorno regolarmente a lavoro e non sapere che esito avrà la propria giornata; chiedersi: oggi sarò “Fortunato”? il mio alunno è presente oppure no? guadagnerò oppure no? E domani?

Senza contare poi che molti di noi hanno assegnazioni di  lavoro fuori sede, quindi affrontano delle spese per i loro spostamenti, ovviamente senza alcun rimborso, a fronte di uno stipendio medio che per tutti Noi si aggira (viste le attuali condizioni) intorno alle 450.00 euro a fine mese (avendo la “FORTUNA” che l’alunno si presenti a scuola ogni giorno!). A conti fatti dopo 4 settimane di ONORATO lavoro rimangono in tasca circa 200 euro (calcolati su uno stipendio…..pieno!). Quanto all’orario di lavoro, ci viene imposto di svolgere minimo 3 ore al giorno, senza quindi, la possibilità di vagliare le effettive esigenze scolastiche giornaliere dell’alunno e in base a ciò decidere la distribuzione settimanale delle 20 ore. Torniamo a chiederci è DIGNITOSO ed EQUO tutto ciò?

Quello che stentiamo ancora a comprendere è come mai, a fronte dei 700.000 euro stanziati dalla Provincia Regionale di Trapani per il servizio di Assistenza alla Comunicazione (e in questa somma sono calcolate le presenze effettive giornaliere di ciascun alunno e rispettivo Assistente), debbano essere praticati ulteriori tagli alle retribuzioni degli operatori a causa dell’assenza scolastica degli alunni! Ci vediamo ridurre le ore e la risposta che riceviamo è: “Non ci sono i Soldi, c’è Crisi Economica”. La Crisi…..vero!…la sentiamo eccome! ma perlomeno le 20 ore settimanali lavorate, retribuitecele per intero senza penalizzarci e mortificare ulteriormente le nostre professionalità! Qualsiasi impiegato statale, privato o comunale che per esempio svolge la sua giornata lavorativa presso uno sportello pubblico, se non si presenta nessuna persona a chiedere informazioni o disbrigo pratiche per uno o più giorni, viene ugualmente remunerato, non gli viene per questo diminuita la paga, il rischio d’impresa non può essere una condizione a carico del lavoratore!

Ed ancora: non abbiamo una continuità lavorativa, ciò significa che quando non può essere mantenuta la continuità didattica con l’alunno affidatoci perché ad esempio quest’ultimo si diploma o decide di non frequentare più la scuola o di ritirarsi durante il periodo scolastico in corso, ecc.,  (quindi sempre per cause estranee e non imputabili alla professionalità dell’Assistente) oltre al rischio di restare senza lavoro durante l’anno, c’è anche  quello di non essere riconfermati in servizio l’anno scolastico successivo e possibilmente rimpiazzati da qualcun altro. Questo perché non c’è ad oggi una lista o graduatoria degli Assistenti alla Comunicazione stilata per titoli ed esperienza lavorativa. Per tutti i motivi sopra elencati chiediamo di essere tutelati come categoria di lavoratori che di fatto operano sul territorio da tanti anni; chiediamo di lavorare e di essere equamente remunerati, chiediamo una paga mensile anziché oraria, chiediamo che venga redatta una graduatoria  degli  Assistenti alla Comunicazione, chiediamo il riconoscimento della nostra Dignità come Persone, della nostra Identità di lavoratori qualificati e a rinforzo di questo vi facciamo appello  citando la nostra Costituzione Italiana:

•    l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro (art.1);

•    la Repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni. Cura la formazione e l’elevazione professionale dei lavoratori. Promuove e favorisce gli accordi e le organizzazioni internazionali intesi ad affermare e regolare i diritti del lavoro (art. 35);

•    il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa. (Art. 36).

Sperando che le nostre parole non cadano ancora una volta nel vuoto, Le porgiamo cordiali saluti augurandoLe di poter portare avanti il Suo incarico nel miglior modo possibile ma soprattutto nell’interesse dei cittadini della Nostra Provincia, specie se si trovano in condizioni di bisogno o disagio.
 
 
 
Gli Assistenti alla Comunicazione Della Provincia di Trapani

Informazioni su tasti

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4 risposte a Lettera aperta degli Assistenti alla Comunicazione nella Provincia di Trapani

  1. Giuppy ha detto:

    Le parole degli Assistenti alla comunicazione che leggo solo oggi lasciano basiti!
    La paga oraria e le condizion i di lavoro sono da terzo mondo; ritengo che l’unico soggetto che ci lucra sia la società o l’ente che si aggiudica l’appalto della Provincia ,soldi pubblici le cui briciole arrivano ai lavoratori di cui viene sfruttatta la loro condizione di “bisogno” mentre il grosso si perde chissà dove finendo in quali tasche?
    Chi controlla i controllori?

  2. tasti ha detto:

    Purtroppo non è esatto pensare che siano le cooperative a lucrarci… sono le Province che stanziano ogni anno sempre meno soldi. Anche le Cooperative (quelle che gestiscono in modo onesto e trasparente) sono in grossa difficoltà.

    • Giuppy ha detto:

      Il mio non voleva essere un discorso qualunquista a proposito delle cooperative e, comunque, le tue stesse parole ( quelle che gestiscono in modo onesto e trasparente)costuiscono una conferma del mio pensiero circa il fatto che non tutte si comportano in modo onesto e trasparente.

  3. tasti ha detto:

    Che ci siano cooperative che si comportano in modo poco onesto e trasparente è deducibile dai fatti di cronaca… io però volevo farti notare che la causa dei problemi dell’assistente alla comunicazione non è la gestione delle cooperative, è proprio dalle Province che non ci sono né soldi né rispetto per questa professione.

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