Formazione

I percorsi di formazione per diventare Assistenti alla Comunicazione per studenti sordi sono tra i più vari e fantasiosi…

La formazione professionale regionale varia da 450 a 1500 ore, si accede con la licenza media o con il diploma.

La formazione universitaria è invece post laurea, master per diventare assistenti alla comunicazione per disabili sensoriali, per tutte le disabilità o per Sordi nel senso più di Interpreti della Lingua dei Segni che Assistenti alla Comunicazione.

La formazione delegata dagli enti ed associazioni si è generalmente attestata su percorsi standard di 900 ore per la qualifica di tecnico del linguaggio + 250 ore per la qualifica di assistente alla comunicazione + 150 ore per la qualifica di assistente alla comunicazione scolastico (anche se in composizione diverse si è soliti, in tutto il territorio nazionale, formare per un monte ore oscillante tra le 1200 e le 1500 ore gli assistenti alla comunicazione scolastici). Questi percorsi intendono formare esperti nella Lingua dei Segni che poi si possono spendere nelle scuole.

Accanto al titolo per poter accedere al lavoro generalmente è richiesto un certificato di servizio di volontariato presso la comunità sorda o con utenza sorda che varia da uno a due anni.

In realtà l’Assistente alla Comunicazione ha poco a che spartire con l’Interprete della Lingua dei Segni e per tale motivo i più spericolati stanno proponendo di separare i percorsi formativi e differenziare nettamente le due figure:

l’Assistente alla Comunicazione deve avere una solida formazione sull’accompagnamento dello studente nell’ambito scolastico, uno studente che non è in pieno possesso di un codice linguistico (sia il verbale che il segnante) e al quale non occorre un interprete ma una guida, un assistente nella comunicazione… giustappunto.

l’interprete interverrà, con le sue competenze per la trasmissione dei contenuti da una lingua all’altra, quando lo studente sarà in grado di padroneggiare la Lingua dei Segni   .

L’Assistente alla Comunicazione deve formarsi ed avere competenze nelle seguenti discipline:

 La lingua italiana dei segni (linguistica, morfologia, sintassi, ecc)
 Conoscenze della sordità come patologia
 Conoscenza della sordità come cultura
 Conoscenza delle distinte categorie di sordità e delle diversissime situazioni psicologiche e sociali che ne derivano (es: sordo profondo/sordastro; sordo figlio di sordi/sordo figlio di udenti; ecc)
 Approcci della psicologia alla sordità e alla disabilità
 Nozioni di Counseling
 Legislazione speciale (internazionale, nazionale, regionale, provinciale, comunale)

E questo per poter avere una preparazione di base che consente di seguire il percorso scolastico di un alunno sordo con cognizione di causa, sia a casa che a scuola.

la formazione prevede inoltre:

 competenze di didattica speciale
 elementi di pedagogia speciale
 elementi di logopedia
 conoscenza delle fasi della programmazione scolastica
 elementi di mediazione linguistica

e molto altro ancora.

Quando è nel suo setting ideale l’assistente alla comunicazione lavora con un alunno che si sta formando sin da bambino alla lingua dei segni ed i cui genitori si stanno, o sono formati alla lingua dei segni. Ovviamente parliamo di una situazione rara: i sordi figli di sordi sono la netta minoranza nel mondo della sordità e i genitori che scoprono la sordità del figlio, la accettano e accettano di iniziare a studiare come gruppo familiare la LIS … sono l’eccezione, non la regola.
Si poarla sempre di più di sordità al plurale, i casi di sordità grave ma non profonda, i casi di sordità medie in contesti sfavorevoli, bambini che hanno l’impianto e non usano i segni; con forte deprivazione culturale; figli di genitori stranieri che non possiedono la padronanza della lingua Italiana; bambini ipoacusici che perdono pezzi di parole, di significati, che negano le difficoltà, che simulano l’aver capito, bambini e adolescenti che non sopportano il rumore che deriva dall’apparecchio e lo spengono perché quello che sentono è fruscio, mormorio, frastuono, suoni sgradevoli che accentuano la solitudine e aumentano le difficoltà di apprendimento e di socializzazione. L’Assistente alla Comunicazione per Sordi deve essere preparata per lavorare con tutte le sordità.

Non è un interprete della Lingua dei Segni perché non ha studiato per fare il lavoro di interpretariato, studiato le tecniche dell’interpetariato, ma come restituire struttura unitaria a tutti i pezzettini di comunicazione che arrivano all’alunno sordo. Di riportare a concetto chiaro l’ esuberanza verbale di professore, di restituire il senso semplificando il testo scritto, mentre, contemporaneamente e necessariamente, per arricchire il lessico, per migliorare la comprensione e la produzione della lingua italiana verbale e scritta, accanto a quella della Lingua dei Segni. In altre parole per costruire e rinforzare gli strumenti di comunicazione dello studente sordo.

Gli assistenti alla comunicazione mediano sì tra due lingue, tra due codici linguistici, tra due modalità di apprendimento ma insieme sostengono l’apprendimento della lingua italiana, la comprensione e la produzione scritta e orale della lingua italiana e/o della Lingua dei Segni.

14 risposte a Formazione

  1. Morgana ha detto:

    Vorrei conoscere per cortesia tutte le proposte di formazione sulla lingua dei segni, dal secondo livello in poi organizzate nell’ambito della provincia di Ancona o Macerata.
    Possibilmente anche tutte le proposte di lavoro e concorsi che escono nella provincia di Ancona.
    Grazie infinite.
    Assistente alla Comunicazione (già diplomata tale).

  2. mena ha detto:

    vorrei essere informata su eventuali corsi in Lombardia, prov. di Mi o Piemonte

  3. tasti ha detto:

    @Morgana e Mena… meglio andare su Facebook e cercare il gruppo NOI ASSISTENTI ALLA COMUNICAZIONE Lingua dei Segni Italiana. Lì di certo potete avere notizie da ogni parte d’Italia.
    Ogni Regione e all’interno delle Regioni ogni Provincia gestisce a modo proprio, gli unici corsi che però possono avere riconoscimento sono quelli che danno diritto ad una qualifica regionale, possono essere corsi di Formazione Professionale Regionale o Corsi Liberi autorizzati. Nel secondo caso generalmente c’è da pagare.

  4. Ilaria ha detto:

    Buonasera, sono una ragazza di Roma che si è appena diplomata. In futuro vorrei diventare un’interprete della LIS e ho letto dal vostro articolo che è necessario avere delle conoscenza di base che possono essere acquisite anche grazie ad una laurea. Dunque, quale corso di laurea dovrei seguire affichè poi io possa diventare un’interprete? Vi ringrazio in anticipo🙂

  5. Niny ha detto:

    Salve, sono una ragazza di Agrigento e vorrei sapere a chi posso rivolgermi per sapere cosa fare per diventare assistente alla comunicazione LIS.
    Grazie in anticipo.

  6. simona ha detto:

    Salve, vorrei sapere se attualmente ci sono corsi di assistente della comunicazione lis ad agrigento. grazie

  7. Mariella ha detto:

    Salve, mi sono appena laureata e mi piacerebbe molto seguire qualche corso o master sul lis, vorrei sapere se c’é qualcosa a Napoli o Salerno.Grazie

    • tasti ha detto:

      a Napoli posso senza dubbio indicarti l’ANIMU, Associazione Nazionale Interpreti della Lingua dei Segni, è in corso Lucci, n.102. Di certo sapranno darti le informazioni che cerchi.🙂

  8. supino simona ha detto:

    vorrei avere informazioni dettagliate su questi corsi di assistente lis sono di foggia appena diplomata,cosa c’è nella mia zona?

    • tasti ha detto:

      i corsi di “assistente LIS” praticamente non esistono…. o se esistono non sono in grado di garantire quel che promettono a meno che non siano di almeno 1200 ore…
      spiego meglio:
      devi imparare una lingua, la LIS
      e devi diventare un assistente scolastico, quindi avere competenze pedagogiche, didattiche, persino legislative.

      L’Ente Nazionale sordi e le Associazioni di categoria delle Interpreti LIS prevedono percorsi lunghi e variamente articolati, generalmente sono i corsi migliori da fare. Ci sono poi i corsi professionali di 900 ore da cui se trovi quello buono esci con delle buone basi di Lingua dei Segni, DOPO potrai specializzarti per l’assistenza scolastica o l’interpretariato. O aggiungere una formazione sull’assistenza all’autonomia per altre disabilità (la sordità non esclude infatti altre patologie associate… autismo, ritardi mentali, disturbi del comportamento ecc.) Nei corsi professionali accertati che ci siano insegnanti madrelingua per le esercitazioni in Lingua dei Segni e insegnanti udenti per la linguistica LIS. Viceversa non è un buon segno…
      se usi Facebook cerca il gruppo Noi assistenti alla comunicazione LIS per avere notizie per Foggia…

  9. piera ha detto:

    salve, sono laureata in materia psicologica e vorrei avere informazioni sui corsi di assistente alla comunicazione. Sono di Palermo, cosa c’è nella mia zona?

    • tasti ha detto:

      Se hai Facebook iscriviti al gruppo assistenti alla comunicazione Sicilia e avrai le notizie direttamente dalle colleghe di Palermo. So che due istituti hanno fatto le selezioni un paio di settimane fa, potresti chiedere all’ENS…

  10. Angela ha detto:

    Vorrei ricevere informazioni per i corsi che si svolgeranno a cassino grazie!

  11. tasti ha detto:

    @Angela… ho provato a cercare ma non trovo niente.. se hai facebook puoi chedere al gruppo Noi Assistenti alla Comunicazione LIS … e… un grande abbraccio a Cassino *_*

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